Belli e in forma con il Saluto al Sole

Il Surya Namaskara aiuta a creare un corpo bello ed in forma. Conosciuto come Saluto al Sole, è una combinazione di 12 posizioni, ognuna con propri specifici benefici. Esistono due sequenze diverse di Saluto al Sole, si parla infatti di Saluto al Sole A e di Saluto al Sole B, ognuna è composta da 12 posizioni da armonizzare tra loro in una sequenza che va ripetuta più volte. L’essenza di queste sequenze è il saluto al Sole quale fonte principale di energia. Le pose apportano al nostro corpo grandi benefici fisici, gli stessi che si hanno andando in palestra a praticare esercizi aerobici tipo tappeto, step, bike, salti, corsa, spinning e via dicendo.

In Francia la centrale nucleare del futuro a energia pulita e senza scorie

In Francia la centrale nucleare del futuro a energia pulita e senza scorie

Primi test della centrale alimentata a fusione nel 2025. Il 60% del valore dei bandi per componenti tecnologici fornito da imprese italiane. Il progetto, al quale ha partecipato anche l’Italia con Enea e i suoi partner, racchiude molte speranze per il futuro, ed è il frutto di anni di studi e ricerche, concretizzatesi nel 2007 in un progetto internazionale da 20 miliardi di dollari, poi battezzato Iter, acronimo che sta per International Thermonuclear Experimental Reactor. Ed il progetto continua ad andare avanti, passo dopo passo, l’ultimo dei quali è stato compiuto proprio la settimana scorsa, con l’inaugurazione in Francia dell’edificio destinato ad ospitare il reattore sperimentale. I Paesi partecipanti, vale a dire Cina, Giappone, India, Corea del Sud, Russia, Usa, Ue e Svizzera attiveranno la prima centrale al mondo alimentata tramite una reazione di fusione termonucleare, a Cadarache nel 2025.

Più vecchie Fiat 500 che auto elettriche, l’incredibile primato italiano

Più vecchie Fiat 500 che auto elettriche, l’incredibile primato italiano

Da noi per ogni auto a batteria ci sono 12 “cinquini”: ne circolano ancora 370 mila. E la più “giovane” ha oltre 40 anni..

In Italia circolano molte più vecchie Fiat 500 che auto elettriche. Un paradosso legato al fatto che abbiamo il parco auto più vecchio d’Europa con l’età media di 10,8 anni, ma anche alla resistenza dei vecchi “cinquini” considerando che la più giovane 500 ha oltre 40 anni (e la più vecchia oltre 60) e che quasi il 10% di queste piccole Fiat prodotte (4.097.908) è ancora in circolazione. In realtà la 500 batte le elettriche di slancio perché in Italia ne circolano circa 370 mila (20 mila sono all’estero). Mentre di vetture a batteria ne abbiamo nel nostro Paese in giro appena 30.600 mila, Il rapporto è quindi  12 vecchie 500 per auto elettrica. Alla faccia della modernità… Certo, le vendite delle elettriche volano e quelle della vecchie 500 sono ferme dal 1977, per cui il sorpasso sarà inevitabile. Ma ci vorrà ancora tempo perché nel 2018 in Italia sono state immatricolate 9.579 auto elettriche e 8600 nei primo dieci mesi del 2019.

Dissesto idrogeologico, anche quando i soldi per ridurre il rischio ci sono non vengono spesi

Secondo gli ultimi dati Ispra il 91% dei Comuni italiani è a rischio idrogeologico, e il 16,6% del territorio è classificato a maggiore pericolosità per frane e alluvioni. Numeri che pongono il Paese di fronte a una continua emergenza, in crescita di fronte all’avanzare dei cambiamenti climatici e del consumo di suolo, come dimostrano le crisi che anche in questi giorni hanno interessato aree dalla Liguria alla Campania.

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