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Secondo Burioni, ci vorranno anni per un vaccino contro il coronavirus

Per il virologo, immaginare di ottenere un vaccino contro il Coronavirus in pochi mesi è una sciocchezza, non sappiamo neppure se trovare la cura sarà cosi’ facile”. Lo ha detto Roberto Burioni, medico e professore dell’Università San Raffaele, che oggi pomeriggio a Torino ha partecipato alla tavola rotonda “Omeopatia e fake news in medicina” organizzato dal Centro Medico Diagnoatico del capoluogo piemontese.

I politici di oggi

I politici di oggi sono per lo più personaggi privi di qualsiasi tipo di ideologia.
Non si rifanno al liberismo, al comunismo, al capitalismo, al monetarismo, al socialismo.
Non si rifanno ad alcuna politica economica, sociologica o di pensiero.
Oso ritenere che non le conoscano proprio.

Altro che plastic free! Le multinazionali petrolifere costruiscono impianti per produrre molta più plastica

Il 2019 è stato sicuramente l’anno in cui l’opinione pubblica globale ha preso coscienza dell’onnipresenza dell’inquinamento da plastica e in cui c’è stato il boom delle borse di tela, delle cannucce di metallo e delle borracce d’acqua riutilizzabili. Ma mentre la gente si preoccupa per le “isole“ e i vortici oceanici di plastica e microplastica, le industri dei combustibili fossili e petrolchimiche stanno reagendo contro le leggi che vogliono regolamentare e tassare l’utilizzo di plastiche monouso e stanno investendo miliardi di dollari in nuovi impianti destinati a produrre milioni di tonnellate di plastica in più rispetto ad oggi. 

💕SE X CORREGGERE HAI BISOGNO DI UMILIARE, NON SAI INSEGNARE!!!

Un anziano incontra un giovane che gli chiede:
– Si ricorda di me? E il vecchio gli dice di no.
Allora il giovane gli dice che è stato il suo studente. E il professore gli chiede:
– Ah sì? E che lavoro fai adesso?
Il giovane risponde:
Beh, faccio l’insegnante.
– Oh, che bello come me? gli ha detto il vecchio
– Beh, sì. In realtà, sono diventato un insegnante perché mi hai ispirato ad essere come te.
L’anziano, curioso, chiede al giovane di raccontargli come mai. E il giovane gli racconta questa storia:
– Un giorno, un mio amico, anch’egli studente, è arrivato a scuola con un bellissimo orologio, nuovo e io l’ho rubato. Poco dopo, il mio amico ha notato il furto e subito si è lamentato con il nostro insegnante, che era lei. Allora, lei ha detto alla classe:
– L’orologio del vostro compagno è stato rubato durante la lezione di oggi. Chi l’ha rubato, per favore, lo restituisca.
Ma io non l’ho restituito perché non volevo farlo.
Poi lei hai chiuso la porta e ci ha detto a tutti di alzarci in piedi perché avrebbe controllato le nostre tasche una per una.

Ma, prima, ci ha detto di chiudere gli occhi. Così abbiamo fatto e lei ha cercato tasca per tasca e, quando è arrivato da me, ha trovato l’orologio e l’ha preso.
Hai continuato a cercare nelle tasche di tutti e, quando ha finito, ha detto:
-Aprite gli occhi. Ho trovato l’orologio. Non mi ha mai detto niente e non ha mai menzionato l’episodio. Non ha mai fatto il nome di chi era stato quello che aveva rubato. Quel giorno, lei ha salvato la mia dignità per sempre. È stato il giorno più vergognoso della mia vita. Non mi hai mai detto nulla e, anche se non mi ha mai sgridato né mi ha mai chiamato per darmi una lezione morale, ho ricevuto il messaggio chiaramente. E grazie a lei ho capito che questo è quello che deve fare un vero educatore. Si ricorda di questo episodio, professore?

E il professore rispose:
-Io ricordo la situazione, l’orologio rubato, di aver cercato nelle tasche di tutti ma non ti ricordavo, perché anche io ho chiuso gli occhi mentre cercavo.
Questo è l’essenza della decenza. Se per correggere hai bisogno di umiliare, allora non sai insegnare.

(Dal Web)

Arrivano sette concerti di Pacifico con Malika Ayane, De Gregori, Samuele Bersani e tanti altri

Da lunedì 2 a domenica 8 dicembre al Teatro Filodrammatici arrivano sette concerti di Pacifico con sette ospiti speciali: Malika Ayane (2 dicembre), Samuele Bersani (3 dicembre), Francesco De Gregori (5 dicembre), Giuliano Sangiorgi (6 dicembre), Francesco Bianconi (7 dicembre) e Neri Marcorè (8 dicembre). Nella serata del 4 dicembre è invece previsto un ospite speciale a sorpresa.

Come farsi passare il raffreddore.

Come farsi passare il raffreddore

Il raffreddore è una malattia virale molto contagiosa e fastidiosa. Ecco come combatterla in modo efficace. Il raffreddore è una condizione molto contagiosa, estremamente fastidiosa ma, nella maggior parte dei casi, assolutamente innocua. Questa condizione tende a regredire nell’arco di alcune settimane, durante le quali potreste soffrire però di disturbi molto sgradevoli come ad esempi naso chiusotossestarnuti, infiammazione dei linfonodi del collo e molti altri.

Solo x i +di 50 anni e gli intelligenti di ogni età…essi possono capire!

Alla cassa di un supermercato una signora anziana sceglie un sacchetto di plastica per metterci i suoi acquisti.
La cassiera le rimprovera di non adeguarsi all’ecologia e le dice:
“ Purtroppo la sua generazione non comprende il movimento ecologista. Noi giovani stiamo pagando per la vecchia generazione che ha sprecato tutte le risorse! “
La vecchietta si scusa con la cassiera e spiega:
“Mi dispiace, non c’era nessun movimento ecologista al mio tempo.”
Mentre lei lascia la cassa, affranta, la cassiera aggiunge:
” Sono state le persone come voi che hanno rovinato tutte le risorse a nostre spese. È vero, non si faceva assolutamente caso alla protezione dell’ambiente nel vostro tempo.”
Allora, un po’ arrabbiata, la vecchia signora fa osservare che all’epoca restituivano le bottiglie di vetro registrate al negozio. Il negozio le rimandava in fabbrica per essere lavate, sterilizzate e utilizzate nuovamente: le bottiglie erano riciclate.
La carta e i sacchetti di carta si usavano più volte e quando erano ormai inutilizzabili si usavano per accendere il fuoco.
Non c’era il “residuo” e l’umido si dava da mangiare agli animali.
Ma non conoscevano il movimento ecologista.
E poi aggiunge:
“Ai miei tempi salivamo le scale a piedi: non avevamo le scale mobili e c’erano solo pochi ascensori.
Non si usava l’auto ogni volta che bisognava muoversi di due strade: camminavamo fino al negozio all’angolo.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Non si conoscevano i pannolini usa e getta: si lavavano i pannolini dei neonati.
Facevamo asciugare i vestiti fuori su una corda.
Avevamo una sveglia che caricavamo la sera.
In cucina, ci si attivava per preparare i pasti; non si disponeva degli aggeggi elettrici specializzati per cucinare senza sforzi e che però mangiano tutti i kwatt che Enel produce.
Quando si imballavano degli elementi fragili da inviare per posta, si usava come imbottitura della carta da giornale o dell’ovatta, in scatole già usate, non bolle di polistirolo o di plastica.
Non avevamo i tosaerba a benzina o i trattori: si usava l’olio di gomito per falciare il prato.
Lavoravamo fisicamente, non avevamo bisogno di andare in una palestra per correre sul tapis roulant che funzionano con l’elettricità.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Bevevamo l’acqua alla fontana quando avevamo sete.
Non avevamo tazze o bottiglie di plastica da gettare.
Si riempivano le penne d’inchiostro invece di comprare una nuova penna ogni volta.
Rimpiazzavamo le lame di rasoio invece di gettare il rasoio intero dopo alcuni usi.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista.
Le persone prendevano il bus o il treno e i bambini si recavano a scuola in bicicletta o a piedi invece di usare la macchina di famiglia con la mamma come un servizio di taxi 24 h su 24.
I bambini tenevano lo stesso astuccio per diversi anni, i quaderni continuavano da un anno all’altro, le matite, le gomme , i temperamatite e gli altri accessori duravano fintanto che potevano, non un astuccio tutti gli anni e dei quaderni nuovi gettati a fine giugno, così come matite e gomme con uno slogan diverso ad ogni occasione.
Ma, è vero, noi non conoscevamo il movimento ecologista!
C’era solo una presa di corrente per stanza e non una serie multipresa per alimentare tutta la panoplia degli accessori elettrici indispensabili ai giovani di oggi.
Allora non farmi incazzare col tuo movimento ecologista !
Ci lamentiamo solo di non aver avuto abbastanza presto la pillola, per evitare di generare giovani idioti come voi, che si immaginano di aver inventato tutto, a cominciare dal lavoro.
Giovani che non sanno scrivere 10 righe senza fare 20 errori di ortografia, che non hanno mai aperto un libro oltre che dei fumetti, che non sanno chi abbia composto il bolero di Ravel…( che pensano sia un grande sarto), che non sanno dove passa il Danubio quando proponi loro la scelta tra Vienna e Atene, ecc.
Ma che credono comunque di poter dare lezioni agli altri, dall’alto della loro ignoranza!

Grazie di non stampare questo messaggio al fine di preservare l’ambiente.
Ma non perdere l’occasione di diffonderlo !

(Ah! Così mi sento meglio)

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