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Trascurare la natura costerà acqua e cibo per 5 miliardi di persone

Un modello ha quantificato il contributo della natura al benessere dell’umanità: senza l’aiuto della natura tra 30 anni potrebbero esserci 5 miliardi di persone senza cibo e acqua. (fonte: Pixnio) © Ansa

Trascurare la natura è un lusso che l’umanità non può più permettersi: nei prossimi 30 anni potrebbe essere compromesso l’accesso a cibo e acqua ad almeno 5 miliardi di persone, soprattutto in Africa e nell’Asia meridionale, e centinaia di milioni di abitanti delle zone costiere potrebbero essere esposti alla minaccia di tempeste e uragani. È lo scenario di un mondo privo dell’aiuto della natura pubblicato sulla rivista Science e basato su un modello che evidenzia quali nodi opotrebbero venire al pettine fra 30 anni se l’atteggiamento dell’uomo nei confronti della natura non diventerà più responsabile.

“Sul Monte Bianco situazione drammatica”. E la colpa è nostra

Qual è il ruolo dell’uomo nei cambiamenti climatici? Lo abbiamo chiesto a Valter Maggi, vicepresidente del Comitato Glaciologico Italiano. «In mezzo secolo sull’arco alpino abbiamo osservato soltanto arretramenti dei ghiacciai e da trent’anni rileviamo che le accelerazioni del fenomeno sono davvero drammatiche», spiega a StartupItalia il professorValter Maggi, vicepresidente del Comitato Glaciologico Italiano, l’istituto che, dal 1895, raccoglie dati su quella “parete” a nord dell’Italia sempre meno fredda. «Nessun ghiacciaio è avanzato negli ultimi decenni. È un fatto incontrovertibile che l’uomo e il suo sistema socio-economico siano la causa dei cambiamenti climatici. Ormai all’interno della comunità scientifica tale tesi non è nemmeno più messa in dubbio».

Pozzi illegali in Spagna

33 minDisponibile dal 03/09/2019 fino al 02/12/2019

La lotta per le risorse idriche in Spagna ha prodotto oltre un milione di pozzi illegali, detti anche “pozzi lunari” perché scavati di notte. Le conseguenze sono disastrose: sia per l’ambiente che in termini di pericolo. A gennaio 2018 il piccolo Julen fu ritrovato morto in un pozzo artesiano profondo 70 metri vicino a Malaga, in Andalusia.

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