Gli effetti del web sulla nostra psiche

di Carlo Scognamiglio

Patricia Wallace, nella sua edizione aggiornata de La psicologia di Internet (Cortina Editore, 2016) cerca di camminare su un punto d’equilibrio estremamente precario. Per un verso, la studiosa americana intende attenersi agli esiti di ricerche scientifiche affidabili, inerenti i rapporti tra l’uso di Internet ed eventuali modifiche neurologiche e comportamentali. Tuttavia in questo campo le evidenze sperimentali ricoprono un arco temporale che non consente ancora di giungere a risultati certi e di impatto univoco. O meglio, questi studi sembrano non soddisfare certe attese sociali. Tutti infatti abbiamo la percezione di una trasformazione profonda del nostro modo di gestire le relazioni, gli stati d’ansia, la capacità di attenzione o di concentrazione, le moltissime condotte di vita, tutte in qualche modo alterate dalla progressiva pervasività della Rete. Quindi siamo certamente in grado di azzardare ipotesi e forse vedere ciò che la ricerca ancora non è stata in grado di dimostrare attraverso le proprie procedure. La Wallace cerca dunque di accennare alle nostre attese e preoccupazioni, basate su sensazioni non infondate, senza mai scivolare nell’approssimazione. http://temi.repubblica.it/micromega-online/gli-effetti-del-web-sulla-nostra-psiche/

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